Attività Scuola Nino Rota A.s. 2011 2012 14

Progetto interculturale “Il sole della Guinea Bissau” – a.s. 2013-2014

I.C. ORATORIO DAMASIANO  – Programmazione Anno Scolastico 2013-2014

CLASSE SECONDA E

I° INCONTRO

In aula informatica scopriamo la realtà della Guinea Bissau, dell’associazione SOL MANSI e dei suoi progetti nel villaggio di Kuyo

Un filmato che attraverso le immagini narra il contesto guineano, in particolare il villaggio di Kuyo, e si illustra quanto lì realizzato dall’Associazione.

Domande e approfondimenti nascono direttamente dal gruppo classe, stimolando un apprendimento motivato ed una conoscenza anche “emotiva” della realtà presentata.

 

II° INCONTRO

Approfondiamo la reciproca conoscenza – Diritto alla Diversità: viaggio tra stereotipi e pregiudizi

Il percorso parte dalla presa di coscienza degli stereotipi e dei pregiudizi che ci muovono nella relazione con la diversità, e in particolare nella relazione con il Sud del mondo e con i suoi abitanti. Modelli “culturali” che ci allontanano dalla realtà e che creano separazioni difficili da sanare. Si stimola il confronto e la valorizzazione delle differenze, alla scoperta che dalla diversità nasce invece una grande ricchezza.

Il laboratorio, attraverso dei giochi di ruolo, invita a leggere i propri atteggiamenti per stimolare una riflessione approfondita del loro significato e per cercare delle possibili strade da percorrere per un’analisi più critica della realtà.

 

III° INCONTRO

Gemellaggio con la scuola di Kuyo – amici di penna

In questo incontro si lancia una sfida che possa ancora appassionare: nonostante la globalizzazione e la rete che permettono già di comunicare in maniera immediata e rapidissima con tutto il mondo, qui si vuole avanzare una forma di vera Comunicazione (non appartenente al mondo del “virtuale”) per aprirsi al nuovo, al diverso e per arrivare davvero in luoghi irraggiungibili.

Il rapporto diretto con coetanei che hanno esperienze, tradizioni, culture così diverse dalle nostre permette di ampliare le conoscenze; viene proposto quindi un vero e proprio gemellaggio da avviare con una classe “parallela” del villaggio di Kuyo, che favorirà lo sviluppo di uno spirito di solidarietà e di comprensione reciproca.

 

IV° INCONTRO

Presentazione di manufatti di artigianato guineano – le maschere

Promuovere la conoscenza di oggetti di artigianato della Guinea Bissau, per una valorizzazione della diversità culturale, di tecniche artistiche e pratiche artigianali tradizionali e non: oggetti sacri, stautette intagliate in legno e le maschere, quale realtà espressiva a parte, dai molteplici valori simbolici.

Inoltre si illustra alla classe anche il Carnevale di Bissau, quale occasione per celebrare grande vitalità, attraverso diverse forme di espressioni artistiche.

 

V° INCONTRO

Gemellaggio con la scuola di Kuyo – amici di penna

Partendo dalla Relazione sulle precedenti tappe del progetto realizzata dai ragazzi, si riprende la proposta del gemellaggio con la Scuola di Kuyo e di aprire una corrispondenza con i suoi alunni; si invitano gli alunni a riflettere sul valore di una Comunicazione vera e non virtuale, di un contatto diverso che si può stabilire avendo un vero e proprio “amico di penna”.

Viene proposto quindi di avviare e coltivare un rapporto diretto con coetanei che hanno esperienze, tradizioni, culture così diverse dalle nostre

 

CLASSE PRIMA E – CLASSE PRIMA F

I° INCONTRO

In aula informatica scopriamo la realtà della Guinea Bissau, dell’associazione SOL MANSI e dei suoi progetti nel villaggio di Kuyo.

Si presenta alla classe un filmato che attraverso le immagini narra il contesto guineano, in particolare il villaggio di Kuyo, e si illustra quanto lì realizzato dall’Associazione.

Viene lasciato spazio per le domande e gli approfondimenti che nascono direttamente dal gruppo classe, per stimolare un apprendimento motivato ed una conoscenza anche “emotiva” della realtà presentata.

 

II° INCONTRO

Le favole africane – racconto tradizionale guineano

Si narra una favola africana, contestualizzandola nella grande tradizionale orale, tipica della popolazione del luogo. Viene raccontata a due voci in italiano ed in criolo.

Si cerca poi, insieme ai ragazzi di individuare ed evidenziare i luoghi, i personaggi e le loro caratteristiche, i colori, i comportamenti. A partire da questo infatti possiamo creare un ponte con la nostra realtà; si propone quindi di:

– reinventare la stessa favola, ambientandola in Italia, riadattandola ad un nuovo contesto, con altri personaggi dalle stesse caratteristiche

– individuare elementi simbolici e rilevare analogie e differenze con favole della nostra tradizione

 

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