PRIMA DI TORNARE IN CLASSE, CI SI RIMETTE IN GIOCO

A metà settembre, pochi giorni prima dell’inizio delle lezioni, alla Scuola São Zeno di Antula-Kuyo le aule hanno già ricominciato a riempirsi. Questa volta, però, a sedersi tra i banchi sono stati docenti che prima di accogliere nuovamente alunne e alunni hanno dedicato tre giornate alla propria formazione.

Tre giorni intensi, pensati per aggiornare competenze e strumenti e per creare uno spazio di confronto sul significato dell’insegnare e sulle tante responsabilità che accompagnano ogni giorno questo lavoro. Essere docenti, infatti, vuol dire sicuramente conoscere bene la propria materia e al contempo saper costruire relazioni, scegliere come e cosa proporre in classe, osservare le diverse esigenze di chi apprende, valutare con attenzione e continuare, a propria volta, a imparare.

Da qui è nato un percorso che ha attraversato temi diversi, dall’etica e dalla deontologia professionale all’identità del docente, dalle relazioni pedagogiche alla pianificazione didattica, fino alla valutazione degli apprendimenti. La teoria è stata accompagnata dal confronto e dalla pratica, attraverso dibattiti, analisi di situazioni reali, lavori di gruppo, simulazioni ed elaborazione di piani di lezione e strumenti di valutazione.

Sono state tre giornate utili anche per condividere esperienze, punti di vista e difficoltà, rafforzando quella collaborazione tra colleghe e colleghi che rappresenta una parte importante della vita di una scuola. Un modo per prepararsi all’anno che stava per cominciare non soltanto organizzando programmi e lezioni, ma tornando a riflettere insieme sul proprio ruolo educativo.

Il 21 settembre alunne e alunni sono tornati tra i banchi e la scuola ha ripreso il suo ritmo quotidiano, con docenti pronti a rimettersi in gioco: perché, in fondo, in una scuola non smette mai di imparare nessuno.

Braccia intrecciate e mani che non potevano lasciarsi: l’obiettivo era sciogliere insieme un “nodo umano” e riuscire a tornare in cerchio. Un esercizio apparentemente semplice che, tra tentativi, indicazioni e qualche risata, ha richiesto ascolto, collaborazione e capacità di trovare insieme una soluzione.

 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *